Un anno da Whovian

Oggi per la prima volta un anno fa decisi d’iniziare a vedere sul serio una serie tv di cui avevo sentito parlare ma non abbastanza…non sapevo perche’ ma non era di quelle di cui si parla in continuazione, piu’ che altro captavo qualche cosa qua e la’.

Cosi’ dopo aver beccato per caso una puntata su rai4 senza averci capito granche’ (scoprii solo verso febbraio che era di quelle complicate e che per capirla ti serviva vedere tutto il resto) decisi di mettermici sul serio.

Iniziai il 29 novembre e finii la 1 serie l’8 dicembre (complice anche l’essere stata a casa da sola una giornata intera).

Il 29 marzo  dopo gran parte degli episodi sul tablet di un’amica ed essere stata a casa da lei tre giorni (causa la settimana di pausa dalle lezioni per via delle lauree) in cui ci siamo sciroppate 5-6-7 stagione + lo speciale finii la serie e mi misi ad aspettare insieme ad altri l’arrivo dell’ottava stagione.

Ora anche quella si e’ conclusa e le riprese per la nona inizieranno a gennaio.

Purtroppo la serie classica e’ pressoche’ introvabile nonostante abbia beccato degli episodi qua e la’ ma non importa.

Un alieno che viene da un pianeta lontano viaggiando su una cabina blu che chiunque puo’ chiamare in caso di bisogno.

Che ha visto mille mondi diversi ma pensa che noi umani siamo speciali.

Che ha perso in mille modi diversi i suoi compagni di viaggio ma non si e’ mai scoraggiato e ne ha trovati altri.

L’ultima incarnazione e’ brontolona con tratti infantili e sembra essere ritornata alle origini quando era piu’ interessato ad esplorare mondi che a salvare vite ma non importa e’ sempre Lui.

Anche se non conosciamo il suo nome.

E non lo vogliamo sapere.

Grazie mille Dottore.

Thank you BBC

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Vita da nerd

Quando si pensa ai nerds li si identifica spesso con gente che se ne sta chiusa in casa a guardare film/telefilm o a giocare con i videogiochi.

Ammetto di non essere mai stata una che se non usciva al sabato sera dava di matto ma forse c’entra il fatto che al liceo non avevo molti amici per cui ci sono anche stata come dire, poco abituata per un bel po’, certo ora mi piace andare ad un happy hour e cose simili ma ovviamente intervengono altri fattori per esempio i soldi: sfido chiunque ad uscire anche solo per una passeggiata con gli amici senza spendere niente e non parlo di shopping ma di entrare in un bar a bere qualcosa che sia estate o inverno.

Io parlando di serie tv amo in particolare Sherlock e Doctor Who della BBC (se tra voi ci sono altri whovians o sherlockians lasciate un commento)  le trovo meravigliose e geniali, in Italia  a certe cose non saremmo arrivati nemmeno se i produttori fossero andati avanti ad LSD e MDMA per un anno…Io mi trasferirei in Uk solo per quelle e poi anche perche’ sono sicura che li’ mi capirebbero meglio.

Mi spiego: essendo che le hanno inventate loro perlomeno non verrai guardato come se stessi parlando in ostrogoto dalla maggior parte della gente che incontri…magari non conoscono le serie nel dettaglio ma almeno sanno di cosa stai parlando, ma d’altronde cosa si puo’ pretendere da gente che qui va avanti a Barbara d’urso?

Bambini

Ho un cugino di 12 anni piu’ grande di me, causa eta’ e diversita’ di carattere non siamo mai andati molto d’accordo: lui ora ha un figlio di quasi 3 anni e la sua compagna e’ di nuovo incinta, a gennaio avranno un altro maschio.

Io non sono mai stata una grande patita di bambini tutt’altro…alla mia eta’ molti dicono che dovrei sentire l’istinto materno ma io non provo proprio niente del genere anzi, quando sento un gruppetto di bambini correre e strillare mi da’ fastidio (colpa anche del fatto che dove abito per tutta l’estate almeno una decina di bambini hanno corso e urlato nel cortile interno almeno dalle 17.30 alle 20 ogni giorno nonostante sia proibito dal regolamento condominiale).

Divento un pochino piu’ tollerante quando entrano nell’eta’ scolare ed in un certo senso puoi cominciare a ragionarci ma sopprattutto non sopporto la maleducazione che i genitori trasmettono ai figli.

Quello di mio cugino e’ piuttosto vivace ad esempio e va bene, succede ma lui, la sua compagna e i nonni (i miei zii) la prendono come scusante per ogni cosa che fa: tempo fa era venuto qui con la madre e mentre lei era a parlare con la mia in cucina il bambino e’ venuto in camera mia (io stavo vedendomi un telefilm in streaming) ed ha cominciato a toccare dappertutto mentre mio padre gli veniva dietro per evitare di farsi male…in tutto questo non ho sentito un solo richiamo da parte della madre, neanche un “vieni qui”.  Ora, io non dico che uno debba stare chiuso in casa con un figlio di tre anni ma se vai in casa d’altri o in un luogo pubblico devi anche tenere a mente che non tutti vogliono star dietro a tuo figlio, ok io sono imparentata ma e’ comunque TUO figlio non il mio ed io non faccio la babysitter.

E poi se me ne sono stata in camera mia invece che scendere in cucina con voi un motivo ci sara’ no?

I miei dicono che non devo fare l’asociale e che quando avevo la sua eta’ erano gli altri a star dietro a me: puo’ darsi ma so per certo che se eravamo in casa d’altri col cavolo che potevo girare indisturbata per casa, figuriamoci, proprio i miei terrorizzati dal fatto che gli facessi fare brutta figura davanti ad altri….

Trovo che  questa mentalita’ sia piuttosto diffusa in Italia: se una coppia ha un figlio ed esce con amici che non ne hanno tutti sono comunque obbligati a vezzeggiare il pargolo e se stanno in casa poco ci manca che debbano fare la casa a misura di neonato anche quelli che non hanno figli altrimenti vengono tacciati d’insensibilita’ e a momenti crudelta’.

Non fraintendetemi: anche io sono convinta che i bambini siano il nostro futuro e che se ne nascono e’ meglio vista la bassa natalita’ che abbiamo in Italia ma il fatto che io o altri non stiamo li ogni minuto a fargli “pucci pucci” NON ci rende dei mostri, semplicemente ci sentiamo meno portati a sopportarli.

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